I tubi in polietilene Deriplast SpA sono prodotti secondo le
normative vigenti impiegando materie prime omologate dagli Istituti di
certificazione dei paesi dei mercati interessati. I polimeri utilizzati
sono il polietilene alta densità PE 80 e PE 100. La gamma
Deriplast SpA si estende dal diametro 20 mm al diametro 1200 mm con
pressioni nominali da 3.2 bar a 25 bar.
Il polietilene è una alternativa estremamente
valida alle condotte realizzate con i materiali tradizionali quali la
ghisa, l'acciaio, il cemento, ecc. sia per motivi tecnici che
economici. Il notevole sviluppo e l'ampia diffusione delle condotte in
polietilene è attribuibile alle particolari caratteristiche
del materiale.
Abrasione
Il polietilene ha una resistenza all'abrasione superiore a
quella dell'acciaio e del cemento; tale caratteristica lo rende idoneo
al trasporto di sostanze solide in acqua (fanghi) e a operazioni di
dragaggio di sabbia e di ghiaia. Durante la posa in opera la superficie
esterna del tubo non deve essere comunque graffiata ed intagliata da
oggetti aguzzi; è quindi opportuno maneggiare con cura le
condotte per evitare di generare sulla superficie intagli di
profondità elevata che ridurrebbero le caratteristiche
meccaniche della tubazione.
Flessibilità
L'elevata flessibilità del polietilene e la sua
capacità di riprendere la forma originaria in seguito a
deformazione lo rendono idoneo ad assorbire vibrazioni, urti e
sollecitazioni dovute al movimento del suolo e quindi adatto ad essere
installato in aree instabili.
Leggerezza
Le condotte di polietilene hanno un basso peso specifico e
sono pertanto facili da trasportare e da installare consentendo
notevoli riduzioni dei costi.
Corrosione
Il polietilene è chimicamente inerte alle
temperature normali di utilizzo; per tale motivo non si fessura, non
corrode o non riduce lo spessore di parete in seguito a reazioni
elettrochimiche con il terreno circostante. Non favorisce la crescita
di alghe, batteri o funghi.
Basse temperature
Le proprietà meccaniche del polietilene
consentono alle condotte di poter operare anche a temperature molto
basse nell'ordine di -60°C.
Effetti chimici
Il polietilene ha una buona resistenza ad un'ampia gamma di
sostanze chimiche; nel lungo periodo, in contatto con alcuni agenti
chimici fortemente ossidanti, quali gli acidi forti, può
tuttavia degradare. I detergenti possono favorire la propagazione della
frattura soprattutto ad alte temperature; alcuni solventi poi
(idrocarburi quali petroli ed oli) possono essere assorbiti riducendo
la resistenza meccanica e dando luogo a problemi di gusto sul fluido
trasportato.
Stabilità termica
L'esposizione del polietilene alle normali variazioni
ambientali di temperatura non ne causa la degradazione; durante la
produzione delle condotte il materiale è invece soggetto a
temperature di 200°C - 240°C ; per evitarne il
deperimento chimico-fisico vengono quindi aggiunti opportuni
stabilizzanti.
Resistenza ai raggi UV
Per evitare la degradazione del polietilene (invecchiamento)
dovuta all'esposizione ai raggi ultravioletti, viene aggiunto il carbon
black, opportuno stabilizzante che consente di immagazzinare i tubi
anche all'aperto per lunghi periodi di tempo.
Conduzione termica ed elettrica
Il polietilene ha una conducibilità termica molto
bassa ma è infiammabile, non devono quindi essere utilizzate
fiamme libere per sgelare le condotte o per altre particolari
operazioni. Queste devono essere inoltre protette nel caso in cui siano
nelle vicinanze di sorgenti di calore che possono innalzare la
temperatura superficiale del tubo oltre i 60°C . Il polietilene
è anche un povero conduttore di elettricità e
quindi non sono richiesti accorgimenti particolari nella realizzazione
delle reti di condutture.
Atossicità
Il polietilene è un materiale completamente atossico e
quindi adatto al trasporto di acqua potabile e da potabilizzare,
è infatti conforme al decreto del Ministero della Salute
n° 174 del 6/4/2004.